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Edil Laurentina srl

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Canne Fumarie Roma

Smaltimento Fornitura e Installazione Nuove Canne Fumarie a Roma

La sostituzione della canna fumaria di un'attività commerciale potrebbe sembrare di per se un lavoro facile ma spesso comporta l'intervento di tre o quattro imprese: installazione dei ponteggi, smaltimento della vecchia canna fumaria, opere edili di risanamento e tinteggiatura, installazione nuova canna fumaria in acciaio secondo la normativa in vigore, eventuali pratiche SCIA ed O.S.P.

La nostra società può compiere tutte le attività sopra descritte direttamente e senza subappalto evitanto la nomina del coordinatore per la sicurezza a carico del committente con risparmio di soldi tempo e con maggior garanzia di rapidità e qualità d'esecuzione.

Analisi del degrado di una canna fumaria in cemento amianto

Per la valutazione della potenziale esposizione a fibre di amianto delle persone presenti nell'edificio sono utilizzabili due tipi di criteri:

- l'esame delle condizioni dell'installazione, al fine di stimare il pericolo di un rilascio di fibre dal materiale;
- la misura della concentrazione delle fibre di amianto aerodisperse all'interno dell'edificio (monitoraggio ambientale).

I principali indicatori dell'entità del degrado sono:
parti rotte o crepate per fattori meccanici, specie in corrispondenza dei fissaggi;
superficie con presenza di materiale polverulento;
scarsa consistenza e resistenza oltre che friabilità;
presenza di superfici degradate per effetto di acidi, oli, grassi o altri agenti chimici.

Nel caso dei materiali danneggiati il pericolo del rilascio di fibre di amianto è reale. Questo è il caso dei materiali a vista come le canne fumarie, non confinati in un'area occupata dell'edificio che si presentano:
danneggiati per azione degli occupanti o per interventi manutentivi;
deteriorati per effetto di fattori esterni (vibrazioni, infiltrazioni d'acqua, correnti d'aria, ecc.);
deteriorati per degrado spontaneo dovuto anche alla funzione svolta nel tempo;
materiali danneggiati o deteriorati o materiali friabili in prossimità dei sistemi di ventilazione.
Sono queste le situazioni in cui si determina la necessità di una azione specifica da attuare in tempi brevi. In tali casi i provvedimenti possibili possono essere:
il restauro ed eliminazione delle cause di danneggiamento (se l'area non è estesa);
la bonifica (se l'area danneggiata è estesa).

Nell'intento di definire la procedura da seguire per la determinazione degli interventi di bonifica risulta prioritario considerare dei criteri di giudizio come quelli desunti dalla seguente Tabella.

La bonifica dei materiali contenenti amianto, con diverse modalità se friabili o compatti (nel caso in esame), avviene secondo tre metodi principali:
Tabella degli interventi di bonifica

Procedura da seguire per la bonifica dei materiali contenenti amianto

Canna fumaria in cemento amianto in questo caso quindi è opportuno avvalersi di personale esperto, cioè di ditte specializzate che effettuano i lavori di bonifica e contattano, per il necessario sopralluogo di verifica ed il campionamento del materiale per la determinazione del tipo di rifiuto.

Tali imprese, come prescritto dall'art. 256, comma 1 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. Lavori di demolizione o rimozione dell'amianto, devono essere iscritte all'Albo nazionale gestori ambientali nelle seguenti categorie:
- in categoria 10 A per materiali edili contenenti amianto legato in matrici cementizie e resinoidi;
- in categoria 10 B per materiali d'attrito, materiali isolanti (pannelli, coppelle, carte e cartoni, tessili, materiali spruzzati, stucchi, smalti, bitumi, colle, guarnizioni, altri materiali isolanti), contenitori in pressione, apparecchiature fuori uso, altri materiali incoerenti contenenti amianto.
È opportuno che il condominio, nella persona del suo amministratore p.t., richieda copia della documentazione prodotta.
I lavori potranno avere inizio trascorsi 30 (trenta) giorni dall'inoltro della copia del piano di lavoro all'organo di vigilanza, in assenza di comunicazioni provenienti dallo stesso organo; le eventuali integrazioni al piano o adempimenti a specifiche disposizioni e/o prescrizioni sposterebbero l'inizio dei lavori stessi; eventuali possibili ritardi nell'avvio delle azioni di bonifica, dovuti a motivi tecnico organizzativi dell'impresa o del committente, dovranno anch'essi essere comunicati all'organo di vigilanza destinatario del piano di lavoro, con la necessaria tempestività.
Conclusioni
Naturalmente ogni metodo di bonifica necessita di un approfondimento, in qualsiasi modo si scelga di operare l'importante è farlo, evitando, per la salute di tutti, di trascurare il problema solo perché apparentemente non rilevante. Molto si è scoperto sugli effettivi danni provocati dall'amianto e molte per fortuna sono le norme e le leggi che oggi regolano e disciplinano l'argomento, così come molte sono le istituzioni, come detto, che forniscono tutta l'assistenza necessaria al cittadino, per il quale il consiglio è di affidarsi sempre a tecnici esperti ed imprese.

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